Il carciofo: alleato del fegato e arma contro il colesterolo

Con il nome scientifico di Cynara scolymus, il carciofo è una verdura dalle molte proprietà benefiche. Scopriamole insieme.

Il carciofo può essere consumato crudo o cotto.
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Il carciofo, che in botanica prende il nome di Cynara scolymus, è una pianta dalle origini mediterranee che appartiene alla famiglia più ampia delle Asteraceae ed è cresciuto fin da sempre anche in Italia. Non a caso, il nostro Paese può vantarsi di essere il primo produttore al mondo di questa pianta, ma anche il primo consumatore, al punto che l’Italia deve importarlo per soddisfare l’enorme richiesta interna. Questo perché i carciofi sono sempre stati considerati dei protettori del fegato, contribuendo ad eliminare le tossine e a favorire la diuresi.

Si tratta di una verdura che può essere consumata sia cotta che cruda. Inoltre è ricca di molecole bioattive, che consentono di ridurre l’assorbimento del colesterolo e semplificano la produzione degli acidi biliari, necessari per la digestione.

La storia del nome

carciofi erano già conosciuti presso i Greci, che li avevano ribattezzati kinara, e i Romani, che invece li chiamavano cynara. Tuttavia, il nome che questa pianta ha assunto al giorno d’oggi non arriva da nessuno dei due popoli, bensì dall’arabo al kharshuf, che tradotto significa pianta spinosa in riferimento proprio alle spine che caratterizzano questa verdura.

Le proprietà del carciofo

I carciofi sono una fonte preziosa di elementi come potassio e ferro. Inoltre, è un tipo di alimento particolarmente indicato per coloro che soffrono di diabete e devono quindi rispettare una dieta precisa. Il carciofo apporta benefici anche al sistema cardiocircolatorio, dato che si tratta di una verdura ipocolesterolemizzante, capace cioè di ridurre i livelli di colesterolo. Si tratta infine di un alimento ricco di fibre, che favorisce la regolarità intestinale, e di vitamine, A, B e C.

Tisana al carciofo

Un ottimo modo per consumare questa verdura è bere la tisana a base di foglie di carciofo. Una modalità di assunzione che può essere arricchita con altre erbe come il finocchio o la radice di liquirizia, entrambe utili a smorzare il sapore amarognolo. Per realizzarla, sarà sufficiente far bollire dell’acqua e lasciare in effusione tutti gli ingredienti per circa 15 minuti.

La raccomandazione è di stare attenti a comprare sempre carciofi che siano sodi, privi di macchie o foglie rovinate. È molto importante se volete usufruire delle sue preziose proprietà benefiche.

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