La dieta alcalina per ridurre l’acidità del nostro organismo

La dieta alcalina è un tipo di dieta perfetta per chi solitamente non riesce a seguire una corretta alimentazione. Scopriamo insieme come funziona.

Quali saranno i segreti della dieta alcalina?
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Se ogni volta che decidi di iniziare una dieta getti subito la spugna a causa del continuo senso di fame o di fronte a sfiziosità irresistibili, allora è la volta buona di provare a seguire la dieta alcalina, di cui almeno una volta avrai sentito parlarne.

Più che per un effetto dimagrante, la dieta alcalina si rivela particolarmente utile per ripristinare il benessere del corpo. In che modo? Grazie alla cospicua quantità di vegetali crudi, in grado di vitalizzare e tonificare il nostro corpo, depurando l’organismo con vitamine, sali minerali, oligoelementi ed enzimi. Una procedura che interessa tutti i tessuti per arrivare a toccare ogni cellula.

 

L’importanza del pH per la dieta alcalina

 

La dieta alcalina, pensata da Robert O. Young, un naturopata e nutrizionista, che si basa fortemente sulla conoscenza del pH di ogni singola persona e del ruolo fondamentale che ricopre per il nostro organismo.

Per chi non lo sapesse, il pH è quella unità di misura con la quale è possibile stabilire se un liquido organico, come ad esempio il sangue o l’urina, è acido o basico. Quindi, in base ad una scala che va da 0 a 14, se ha un valore più basso di 7 indica l’acidità, pari indica la neutralità, mentre più alto l’alcalinità.

Inoltre, ogni volta che ci troviamo di fronte ad una situazione di acidità, questo vuol dire che vi è un’alta concentrazione di ioni idrogeni all’interno dell’organismo: questo potrebbe implicare il rischio che nel corso del tempo si manifestino malattie strettamente correlate alla degenerazione delle cellule.

 

Come funziona la dieta alcalina

 

Dopo questa breve premessa, appare evidente come l’obiettivo che si vuole raggiungere con la dieta alcalina sia quello di ripristinare l’equilibrio del corpo, andando ad agire direttamente sul pH per ridurre un eccessivo livello di acidità.

Il metodo più efficace è dunque seguire una sana alimentazione, abbinando anche un’acqua alcalina o ionizzata che disintossichi il nostro organismo. Esistono infatti alimenti che possono essere definiti acidificanti e altri che invece sono alcalinizzanti.

È molto importante non farci ingannare dal fatto che ci sono alcuni alimenti che anche se noi tendiamo a considerarli come acidi, in realtà una volta entrati nel nostro corpo, dopo aver subito tutta una serie di processi chimici, diventano alcalini. Un esempio classico? Il limone, i cui acidi vengono tramutati in carboidrati alcalini molto importanti per la salute: a volte può capitare, magari a causa del troppo stress o di difficoltà di digestione, che questo processo può interrompersi.

 

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I cibi consigliati

 

Come accennato in precedenza, la dieta alcalina è incentrata in special modo sul consumo di frutta e verdura, di alcuni tipi di cereali e legumi, di noci e germogli, di acidi grassi essenziali come quelli che sono contenuti nell’olio di lino e nell’olio d’oliva, come gli omega 3 e gli omega 6. Tra i cibi che rientrano nella categoria degli alcalinizzanti è presente anche l’uva, un alimento che molto spesso figura nelle diete detox.

Poi, altri alimenti connotati da un effetto alcalinizzante sono l’aglio, l’avocado, le barbabietole, le bietole, i broccoli, le carote, i cavoli, i cetrioli, i funghi, le mele e gli spinaci. Mentre per quanto riguarda i condimenti con cui insaporire le pietanze ci sono lo zenzero, il peperoncino, il curry, il rosmarino e la salvia. Infine, gli unici cereali che possono essere classificati come alcalinizzanti sono il miglio, l’amaranto e la quinoa.

 

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I cibi sconsigliati

 

Per esclusione, se si vuole seguire una dieta alcalina, bisogna cercare di limitare il consumo dei cibi che contengono lievito e zucchero, i cibi cotti al forno a microonde e quelli fermentati. La stragrande maggioranza dei cereali sono acidificanti, avena, farro, frumento, mais, riso e orzo, così come i loro derivati, quindi pane e pasta. Perfino alcuni legumi sono acidificanti: ceci, fagioli bianchi e lenticchie. Invece, passando al campo delle proteine animali, devono essere limitate carne, pesce, uova, latte ed infine formaggio. Ricordiamo ancora una volta che è ovvio che tutta queste serie di alimenti non debba essere completamente eliminata, ma si deve trovare un giusto equilibrio.

 Normalmente, la dieta alcalina consiglia di assumere quotidianamente un 70-80% di alimenti alcalini a fronte di un 20-30% di alimenti acidi.

 

I benefici della dieta alcalina

 

Grazie alla dieta alcalina, ogni organo del nostro corpo, pelle inclusa, riacquista forza e vitalità. Nel frattempo che andiamo a ridurre il grasso in eccesso, gli scambi cellulari migliorano anche nelle zone della cellulite: in questo modo, grazie ad un effetto sgonfiante, possiamo avere gambe leggere e una pancia piatta.

A proposito della dieta alcalina, il dottor Maurizio Grassetto, esperto in idrologia medica e scienza dell’alimentazione, spiega che “il grande vantaggio è che funziona molto bene anche con chi di solito non riesce a portare a termine una dieta. Perché non lascia mai lo stomaco vuoto e quindi fa sparire il desiderio di cibo.

Questo perché la dieta alcalina prevede fino a dieci mini pasti al , la maggior parte dei quali a base di alimenti ricchi di fruttosio, che fornisce subito energia senza eccedere la produzione di insulina: quest’ultima è l’ormone chiamato a regolare gli zuccheri nel sangue e ad inviare alle cellule adipose il comando di accumulare energia sotto forma di grasso.

 

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