Lo zafferano: una spezia dalle molte proprietà benefiche

Lo zafferano può essere considerato una vera e propria miniera di sostanze preziose per l'organismo. Si tratta di una spezia dotati di poteri antiossidanti, in grado di contrastare i radicali liberi.

Particolarmente ricco di antiossidanti, lo zafferano offre un effetto antiage.
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Lo zafferano non solo è perfetto per dare un tocco in più in cucina, ma è anche ricchissimo di nutrienti che lo rendono una spezia dall’efficace proprietà antiage. Viene ricavato direttamente dagli stigmi del fiore di Crocus sativus, una pianta della famiglia delle Iridaceae originaria dell’Asia minore e dell’Europa orientale.

Fonte naturale di antiossidanti

Lo zafferano è particolarmente ricco di carotenoidi, soprattutto la crocina: si tratta di antiossidanti che vanno a contrastare l’azione dannosa dei radicali liberi, quelli responsabili dell’invecchiamento cellulare, e sono in grado di monitorare le infiammazioni, garantendo una forma di protezione contro malattie serie.

Ci sono poi una serie di studi che evidenziano anche altre proprietà dello zafferano. Ad esempio, una ricerca portata avanti dal Dipartimento di farmacia dell’Università di Pisa ha rivelato che lo zafferano è in grado di limitare l’aggressività delle cellule malate nei casi di tumore. Mentre un’altra ricerca, stavolta condotta dall’Università de L’Aquila, ha evidenziato la sua azione antiage sulla retina che ottimizza le capacità visive dei pazienti alle prese con degenerazione maculare.

Si tratta di una spezia che contiene massicce dosi di carotenoidi: una bustina da 0,16 grammi contiene la medesima quantità di 200 grammi di carote. Tuttavia per mantenere integro il potere antiossidante, è preferibile aggiungere lo zafferano soltanto a fine cottura.

Una difesa per il cervello

Un altro studio coordinato dal professor Antonio Orlacchio, direttore del Laboratorio di Neurogenetica presso il Centro europeo di ricerca sul cervello dell’Irccs Santa Lucia di Roma, ha inoltre evidenziato il fatto che lo zafferano facilita la degradazione della proteina tossica beta-amiloide, che può portare all’Alzheimer.

Fate attenzione al prezzo

Quando si va ad acquistare lo zafferano è bene prestare particolare attenzione anche al prezzo: quello industriale in polvere viene venduto attorno agli 8-9 euro al grammo, mentre alcune varietà dop vengono messe in vendita sui 25-30 euro. Quindi, se lo trovate ad un costo inferiore, è molto probabile che avete davanti lo zafferanone, un surrogato che si ottiene da una pianta diversa, il cartamo, che ovviamente non gode delle stesse proprietà dello zafferano.

 

Le varietà italiane

 

Il “Croco di Pietro Perugino”

 

zafferano

Ormai sono secoli che nel territorio di Città della Pieve viene prodotto uno zafferano dalla qualità eccelsa, ovvero il “Croco di Pietro Perugino”, un nome che deriva dal Consorzio nato nel 2002 e che oggi annovera 31 aziende. Si tratta di un prodotto venduto solo in stimmi.

 

Lo “zafferano dell’Aquila”

 

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Coltivata dal 2005 nell’altopiano di Navelli e in altre zone interne dell’Abruzzo, lo “zafferano dell’Aquila” è diventato un prodotto dop. Le regole di produzione sono ferree, dato che comportano la rotazione ogni anno delle colture, il divieto assoluto di trattamenti chimici e il processo di essicazione degli stimmi su brace di nocciolo o roverella.

 

Lo “zafferano di Sardegna”

 

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Dal 2009, lo “zafferano di Sardegna” è stato tutelato con tanto di marchio dop. Si tratta di una spezia che viene prodotta facendo affidamento alle antiche tecniche di lavorazione, tramandate di generazione in generazione. Una di queste è il cosiddetto umettamento: prima dell’essiccazione, si bagnano gli stimmi con olio extra vergine di oliva. Una procedura legata al contenuto elevato di carotenoidi.

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