Lagom: vivere con meno ed essere felici

Il Lagom è il modo di vivere che rendere gli svedesi uno dei popoli più felici del mondo. Si tratta di una filosofia di vita basata sull’armonia, la semplicità e la sostenibilità.

Il Lagom si base su tre principi cardine: armonia, semplicità e sostenibilità.
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Il Lagom rappresenta la risposta made in Svezia alla filosofia danese dell’hygge, diventata il trend del 2016. Si tratta quindi di un appello alla sobrietà, per vivere un’esistenza priva di inutili eccessi imparando invece ad apprezzare la giusta misura. Il Lagom è stata dichiarata da Vogue Usa la tendenza dello scorso anno. Tuttavia è nel Regno Unito che questa filosofia incentrata sulla moderazione ha preso maggiormente piede, spopolando tra la popolazione.

Secondo un report fatto dalla BBC, in Gran Bretagna Lagom è stata una delle parole più ricercate sul motore di ricerca Google, nonostante il “disperato” appello fatto dal giornalista Richard Orange sul quotidiano Guardian, da diversi anni risiedente in Svezia: “Vi prego, non trasformate il lagom, soffocante dottrina luterana di autoprivazione del mio Paese di adozione, in un trend di lifestyle. Tanto vale celebrare la mediocrità, le basse aspettative e il conformismo alle norme”.

Il significato della parola Lagom

Un famoso detto svedese recita la formula “Lagom är bäst”, che tradotto significa non troppo, non troppo poco, il giusto”. Ora cercare di assorbire il significato più profondo di questo termine non è cosa facile ed immediata. La parola infatti designa “la giusta quantità”, “niente di eccessivo”, ragion per cui viene sintetizzata con il termine “abbastanza”. Tuttavia nel significato più generale, va ad indicare ogni genere di cosa provvista di moderazione e al contempo il netto rifiuto di ogni tipo di eccesso: che può avvenire nell’abbigliamento come nelle relazioni sociali, oppure nell’arredare la nostra abitazione.

Ikea, emblema del Lagom

Non rappresenta infatti una sorpresa il fatto che gli svedesi non amino le esagerazioni e lo sfarzo a tutti i costi. Se non siete ancora convinti di ciò, basta pensare alla più famosa azienda svedese al mondo, Ikea, che fa del Lagom non solo un obiettivo primario ma un vero e proprio progetto (The Live Lagom Project), promuovendo questa filosofia con materiale informativo che incoraggi i propri clienti ad apportare una serie di piccoli cambiamenti in modo da condurre una vita sostenibile, votata al riuso e al riciclo.

“Live Lagom” è il catalogo di Ikea con tanto di foto dei lagomers, ossia gente comune che intende interpretare l’idea in chiave green: risparmiare energia con le luci a led; non sprecare l’acqua, quindi più doccia e meno bagno in vasca; generare meno rifiuti; non consumare specie come il gambero gigante indopacifico, dato che la pesca non è ecosostenibile.

Un libro per spiegarne i concetti cardine

Disponibile anche nel nostro Paese a partire dal 31 agosto scorso, “Lagom, la ricetta svedese per vivere con meno ed essere felici”, il primo libro su questo argomento tradotto in italiano. L’autrice di questo lavoro è Lola Akerström. Nativa dell’Akinmade, è una fotografa nonché giornalista che dirige il sito di viaggi Slow Travel Stockholm che, dopo essersi trasferita in Svezia per amore, per meglio comprendere la mentalità del posto ha trovato nella parola Lagom la risposta giusta. Sono diventata un’ascoltatrice migliore, parlando meno e per dire cose importanti. Ho abbandonato le diete lampo a favore di un rapporto più equilibrato e sano con il cibo. Ho ridotto la quantità di vestiti (avevo davvero bisogno di quattro abiti neri?). Compro meno cose ma di qualità migliore, ho addirittura imparato a risparmiare”, rivela Lola Akerström.

“Lagom, la ricetta svedese per vivere con meno ed essere felici”

Sulle pagine del suo libro, è possibile leggere infatti: In questa parola tanto breve e discreta è nascosta l’essenza dell’identità e della quotidianità svedesi e riposto il segreto che spiega uno stile di vita improntato alla consapevolezza sociale, alla moderazione e alla sostenibilità. Nella sua accezione più potente, indica la condizione più vicina alla perfezione e alla soddisfazione cui possiamo ambire”. Quest’ultimo concetto non deve essere frainteso con la ricerca a tutti i costi della perfezione. Bisogna invece scoprire la soluzione più equilibrata in base alla quale dobbiamo comportarci. Ecco perché il livello di Lagom è differente per ognuno di noi.

Non è possibile improvvisarsi “lagomers”, ma ciascuno deve trovare la propria misura. Se si vuole veramente cominciare a seguire questa filosofia allora potrebbe essere utile: dare valore alla pausa, gli svedesi infatti ne fanno cinque durante la giornata lavorativa; rispettare gli spazi degli altri; non vantarsi in giro dei successi personali; fare a meno del make-up un giorno alla settimana.

Le differenze con l’hygge

Per quanto riguarda il confronto con la filosofia danese dell’hygge, la Akerström scrive nel suo libro: “I danesi usano il termine hygge. A prima vista rimanda a una situazione di intimità e di relax con le persone che amiamo e con noi stessi. Ma a un livello più profondo indica una condizione emotiva di appagamento e felicità in momenti ben precisi.

Quale è la differenza quindi tra le due filosofie di vita? A provare a fornire una risposta è stato Elliot Stocks, co-editor e creative director del magazine Lagom. Secondo Stocks, l’hygge è in grado di catturare un momento esatto di felicità, mentre Lagom è una sorta di guida, uno stile di vita in generale.

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