157 nuove Emoji in arrivo su Google. Scoprile in anteprima

Quanto amiamo le emoji? Tanto! Ecco 157 nuove divertenti faccine che coloreranno le nostre conversazioni.

157 nuove Emoji
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Ben 157 nuove Emoji in arrivo su Google porteranno nuove espressioni e colori all’interno delle nostre conversazioni. Come accade ormai da anni, il consorzio Unicode ha nuovamente progettato un nuovo gustoso aggiornamento, studiato per allargare la libreria di caratteri alfanumerici e grafici da utilizzare sui sistemi operativi e nelle applicazioni. Le emoji rappresentano una grande fetta del set di simboli appena studiato, non sono ancora pronte per l’utilizzo sui nostri dispositivi, possiamo tuttavia dare una sbirciata in anteprima, grazie al sito Emojipedia che prontamente ci offre una ricca preview.

I nuovi tagli di capelli includono varianti ricche e colorate: in arrivo il rosso, i ricci e la pelata. Ogni faccina è poi declinata in diverse carnagioni ed etnie, con generi sia femminili che maschilei. Arrivano inoltre un super eroe e un super cattivo, new entries assolute nella collezione di emoji che imita i tratti umani.

Quali saranno le nuove Emoji?

Tra le mitiche faccine tonde spuntano varianti accaldate e freddolose, come sempre ironiche e divertenti. Avremo poi una versione piagnucolante, una con espressione appagata, una bella faccia da party ed una probabilmente “alterata” da sostanze chimiche.

Le emoji animali accolgono nel proprio gruppo il canguro, il pavone, il tasso, il lama, l’aragosta, la zanzara, l’ippopotamo, il cigno e il procione. Tra gli oggetti notiamo sicuramente nuovi attrezzi sportivi, alimenti inediti e accessori d’uso comune come la carta igienica.

L’aggiornamento prenderà il nome di Emoji 11.0, la nuova collezione di faccine arriverà sui primi dispositivi compatibili a partire da fine agosto 2018, in modo da fornire agli sviluppatori di app e sistemi operativi il tempo necessario per includerle nei software.

L’aggiornamento sostanziale delle specifiche è invece atteso per marzo 2019. Le emoji fanno ormai parte del linguaggio scritto comune, non di rado componiamo messaggi perlopiù composti da faccine. I simboli pittografici, simili alle emoticon, sono divenuti popolari in Giappone a fine degli anni 1990, diffondendosi poi in tutto il pianeta.

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