Le Fintech sfidano le banche. Rivoluzione finanziaria in atto

Il termine tecnico significa "tecnologia per la finanza", alcune delle più grandi aziende internet tra cui Apple, Facebook, Google e Amazon sfidano il business monetario.

Fintech sfidano le banche
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I grandi della rete come Zuckerberg di Facebook e Bezos di Amazon mettono a dura prova le banche, che potrebbero presto divenire una scelta obsoleta e superata. Le Fintech sfidano le banche, scardinando il potere degli istituti di credito che governa le transazioni monetarie.

Cosa sono le fintech? Il termine tecnico significa “tecnologia per la finanza”, alcune delle più grandi aziende internet tra cui Apple, Facebook, Google e Amazon sfidano il business di prestiti, investimenti, pagamenti e consulenze finanziarie. Parliamo in sostanza di app utili ad effettuare acquisti dal proprio smartphone, come Apple Pay di iPhone per esempio. Facebook ha recentemente ottenuto la licenza anche in Irlanda, potrà quindi agire come vero e proprio istituto di pagamento sui circuiti Europei. Amazon lancia Amazon Landing, creata per operare prestiti, mentre Google stupisce gli utenti con Pay With Google, al momento utilizzabile solo in America.

Le piccole imprese si accontentano per ora di collaborazioni con banche come Unicredit e Intesa. Si prevedono quindi nuove fusioni e acquisizioni Europee. Il nostro Paese vedrà la messe in vigore di tre nuove leggi proprio quest’anno:

  • La Psd 2 è la direttiva Europea per i pagamenti che permette a terze parti di accedere al contro corrente previa autorizzazione del cliente stesso. Diverrà operativa a fine del 2019.
  • La Mifif 2 è stata pianificata per migliorare la trasparenza degli strumenti per gli investimenti. Riguarderà anche le fintech.
  • La General data protection regulation è il regolamento Europeo per la privacy; a partire dal 25 maggio tutelerà i conti correnti italiani. Non potrà tuttavia impedire l’accesso di terze parti (se autorizzate dall’utente).

L’argomento pare ancora poco chiaro e controverso, le tre leggi necessitano di ulteriore chiarezza. L’Eba (autorità bancaria Europea) afferma che addirittura 4 fintech su 10 non sono soggette ad alcun regolamento. In America, Inghilterra e Cina la tecnologia per la finanza è già ampiamente attiva, le stime di Accenture dichiarano un rischio per le banche pari al 20% sulla quota di mercato. In Europa il pericolo è decisamente minore (8% circa). L’Italia è al momento piuttosto “indietro”, la clientela si fida solo delle banche, evitando metodi di pagamento ancora sconosciuti per il nostro Paese.

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