Conosciamo meglio AssoBio, l’associazione impegnata nella distribuzione di prodotti biologici

AssoBio da anni si impegna nella distribuzione controllata e sicura di prodotti biologici, in un mercato in continua espansione

AssoBio: Agricoltura biologica
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Di associazioni come AssoBio sono più uniche che rare, e per fortuna esistono e sono molto attive, AssoBio è l’Associazione Nazionale delle Imprese di Trasformazione e Distribuzione di Prodotti Biologici e Naturali. Dal 2006 quest’associazione si occupa della salvaguardia della propria autonomia e realizzare il massimo di unità a livello nazionale. La missione di AssoBio è progettare e rappresentare la comunità imprenditoriale del settore biologico, dall’agroindustria alla distribuzione, soddisfando la domanda dei componenti.

Cosa fa AssoBio?

AssoBio durante il suo primo anno di attività è stata incaricata di comporre il Comitato Nazionale per l’Agricoltura Biologica presso il Ministero delle politiche agricole. L’associazione è molto attiva anche a livello comunicativo per quanto concerne, ovviamente, il settore biologico, fornendo agli organi del settore dati aggiornati sulle varie situazioni di economia e mercato, e presenta inoltre i dati aggiornati sulle vendite delle imprese. Alle aziende associate con AssoBio vengono forniti servizi di ricerca di riferimenti commerciali, documentazione e aggiornamenti, inoltrando newsletter con anticipazioni di mercato e informazioni d’interesse aziendale. Ma non solo, AssoBio è diventata promotrice dello sviluppo di FederBio Integrity Platform (FIP), una piattaforma per tracciare e verificare in tempo reale la conformità delle produzioni cerealicole e dei semi oleosi.  

Il mercato Biologico

Il mercato dei prodotti biologici è, per fortuna, in continua espansione nel mondo, soprattutto in Europa e nel nord America dove si registrano il maggior numero di vendite (quasi il 90% delle vendite mondiali), questo perché in queste due aree si concentra un terzo delle superfici biologiche. In Europa il primo mercato è della Germania, seguito da Francia, che nel 2014 ha superato gli 8 miliardi di euro di vendite di prodotti biologici. A livello mondiale troviamo al terzo posto l’Asia, in Cina, sempre nl 2014, le vendite hanno raggiunto i 7.3 miliardi di euro, per questo molte imprese locali hanno iniziato a investire sempre più nel biologico.  

L’Italia la troviamo a condividere il terzo posto in Europa con la Gran Bretagna, la nostra agricoltura biologica prova a star dietro alla grande domanda ma molte volte deve necessariamente ricorrere all’importazione per mancanza di materie prime. È importante però sviluppare la nostra agricoltura a livello nazionale, sia perché le cose fatte in casa sono sempre le migliori, ma perché l’agricoltura bio porta benefici sia alla terra stessa che all’economia degli agricoltori stessi. Ma non c’è da preoccuparsi nemmeno per le importazioni extra europee, l’Unione Europea ha sottoscritto accordi di equivalenza con molti stati dove tecniche di produzione e sistema di controllo si equivalgono con quelli europei, parliamo di: Argentina, Giappone, India, Nuova Zelanda, Israele, Svizzera, Tunisia, Stati Uniti, Canada, Cile, Costa Rica, Australi e Corea.

mercato agricoltura biologica
Agricoltura biologica e il suo mercato

Quello che è certo è che nel 2015 le vendite di prodotti biologici delle 23 imprese del nostro campione, la cui consistenza contiamo di raddoppiare, è aumentato del 21.3%, quando il valore delle vendite di prodotti alimentari nel complesso è aumentata meno del 3%. L’anno trascorso ha confermato per l’ennesima volta come il consumatore stia cambiando e si orienti sempre più verso i prodotti biologici. Nel 2015 il numero di famiglie italiane che ha acquistato prodotti biologici è aumentato di 2,5 milioni: ormai è il 69% ad acquistarli almeno occasionalmente. Sulle tavole del 27% delle famiglie i prodotti biologici en-trano ogni giorno o quasi, su quelle del 42% almeno una volta a settimana”.

Sono moltissimi i consumatori che ritengono i prodotti biologici più sicuri per la loro salute, considerando l’assenza di pesticidi e antibiotici, e perché sono ritenuti molto più buoni al palato. Dal censimento Istat del 1990 a quello del 2010 il numero delle aziende biologiche è aumentato del 900% e la crescita continua, sollecitata dalla domanda del mercato, dalla politica europea che spinge verso un’agricoltura più sostenibile e dal ricambio generazionale: sono sempre più nume-rosi i giovani che subentrano nelle aziende agricole che si orientano verso la produzione pulita. 

I soci di AssoBio: le marche da tenere d’occhio

Chi sono le aziende che si appoggiano ad AssoBio, quelle di cui possiamo fidarci davvero per quanto riguarda il fronte bio? Non sono di certo poche, anzi, e troviamo nomi illustri del panorama bio-sostenibile. Tra questi c’è Aboca, famosissima per la sua agricoltura biologica toscana, offre soluzioni naturali in maniera rivoluzionaria da oltre trent’anni. Almaverde Bio, primo marchio di biologico in Italia e vanta una gamma di prodotti assolutamente unica nel settore, adatto a tutti i canali commerciali. Ma anche imprese completamente lontane dall’agricoltura, come Fileni, il primo produttore in Italia di carni bianche da agricoltura biologica ed è il terzo player nazionale nel settore delle carni avicole, o BioAlleva che produce carni suine e bovine da allevamento biologico. Ma anche nomi illustri come Altromercato, impegnato da anni nell’essere un punto di riferimento nel mercato eco-sostenibile, e Coop, la nota catena di supermercati, che vuole dare ai suoi clienti prodotti di qualità, sicuri, buoni ed etici, basti pensare alla sua linea ViviVerde Coop.

 

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