Arriva il plogging: il jogging svedese di cui abbiamo bisogno in Italia

Direttamente dalla Svezia arriva il Plogging, il jogging che non fa bene solo a noi, ma soprattutto all'ambiente

Il plogging svedese
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Direttamente dalla Svezia arriva in Italia il Plogging che suona come jogging ma oltre che fare bene a noi fa bene anche all’ambiente. Combinato alla classica corsetta quotidiana troviamo la raccolta dei rifiuti che si trovano per strada, che andranno poi conservati in appositi sacchetti e gettati in discarica una volta tornati a casa.

Cos’è il plogging

Il plogging nasce, non a caso, in Svezia, un paese famoso per l’amore e la cura che mette nella difesa del loro ambiente. La parola deriva dalla fusione del verbo svedese Plocka upp, che significa letteralmente raccogliere, e jogging. Gli svedesi che lo praticano quotidianamente ritengono che sia veramente un duro lavoro rispetto al classico jogging, questo permette di allenare più muscoli e più intensamente. Oltre al benessere fisico non bisogna dimenticare quello mentale, tornare a casa sapendo di aver contribuito a un mondo migliore, anche se nel nostro piccolo, non ha prezzo.

Il plogging in Svezia lo fanno da anni, ma solo dal 2016 è diventata una vera e propria disciplina con una sua pagina Facebook. È proprio grazie ai social che questa disciplina si è diffusa sia in Europa che addirittura negli Stati Uniti, dove però nel 2014 si era già corsa la Trash Run, basata sullo stesso principio.

plogging
Plogging in Italia

Come si pratica il plogging?

È tutto molto semplice, correte un po’ dove volete, armati di un bel sacchetto capiente legato alla cinta, oppure se volte potete scegliere anche uno zaino o un marsupio, e non dimenticate a casa i guanti protettivi, l’igiene prima di tutto. Mentre correte e avvistate un rifiuto nel posto sbagliato fermatevi a raccoglierlo, piegate le gambe e non la schiena, aggiungendo ai benefici della corsa anche quelli degli squat. Più andate avanti e più, poco alla volta, il peso dei rifiuti aumenterà, intensificando lo sforzo e facendovi bruciare ancora più calorie. Raccogliere rifiuti diventa uno sport completo e aerobico di tutto rispetto, simile agli allenamenti HIIT (High Intensity Interval Training) della palestra.

Speriamo che questa disciplina si diffonda molto presto anche in Italia, ci sarebbe davvero bisogno sia nelle nostre campagne che nelle città, se non siete atletici potete anche raccogliere rifiuti passeggiando.

Scarpe e indumenti perfetti per il plogging

Quando si corre, o in questo caso quando si fa plogging, è importantissimo indossare abiti e scarpe adatte. Se siete già degli atleti professionisti probabilmente avete già tutto quello che vi serve, per chi invece è alle prime armi si faccia bene bene una lista di quello che non può mancare se si vuole iniziare a fare plogging.

Scarpe

Partiamo dalle scarpe, che non possono essere semplici scarpe da ginnastica bensì delle scarpe studiate appositamente per la corsa. Queste devono sorreggere il nostro corpo, provando anche ad alleviare la fatica. Non esiste un solo modello di scarpa da running che va bene per tutti, ognuno deve trovare quella che meglio si adatta alle sua esigenze. Ad esempio se vivete in zone montuose e amate correre per boschi o zone rocciose è meglio scegliere le Salamon Speedcross 4 GTX, leggere e con un‘aderenza strepitosa grazie alla presenza dei tacchetti che rendono le scarpe perfette anche per il trail running. Un’altra grande garanzia in fatto di corsa sono le Mizuno Wave Ultima 9, adatte ad ogni tipo di runner, dai più esperti ai neofiti, famosa per il suo comfort e ammortizzamento, per maggiore stabilità e controllo dei movimenti. Se cercate invece una scarpa che si adatti sia al plogging che alle attività in palestra e che vi calzi come un guanto allora l’Asics GT-1000 fa per voi. Bella e confortevole, grazie all’ammortizzazione gel per avampiede e retropiede.

Vestiti

Anche gli indumenti non vanno assolutamente sottovalutati quando si corre, non vorrete mica andare a raccogliere rifiuti con la tuta-da-divano. Anche la corsa ha il suo dress code che non accetta scuse. Prima di tutto pensate ai pantaloni, devono essere comodi, traspiranti e non troppo larghi, per sostenervi nei movimenti senza essere d’impiccio. Ad esempio, per gli uomini, potete provare gli Ultrasport a tre quarti ad effetto compressivo e sistema quick dry, che garantisce un’asciugatura rapida dal sudore. Le donne invece possono sbizzarrirsi anche per quanto riguarda il design del pantalone, come ad esempio il modello lungo di Jimmy Design, perfetto anche per workout in palestra o lo yoga. Anche la maglietta deve essere specifica per la corsa, scegliete qualcosa che sia prima di tutto traspirante, come ad esempio la maglia New Balance Seas Onless, e leggera, priva di fastidiose cuciture come la Mizuno BT Mid Weight. Attenzione però alla stagione delle piogge, non fatevi cogliere impreparati e correte ai ripari con un K-Way impermeabile e anti-vento, da usare anche nelle giornate più fredde, come ad esempio questo della Zeus che ha conquistato molti corridori. Un occhio di riguardo anche per le calze, non pensate nemmeno di mettere le classiche di cotone, anche qui scegliete modelli traspiranti per lasciare i piedi asciutti, e che offrano una banda di sostegno per le caviglie, come le famosissime X-Socks run discovery.

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